DISINFESTAZIONE FORMICHE

DISINFESTAZIONE FORMICHE


Acquista Consulenza

Le formiche vengono attratte nelle abitazioni essenzialmente dalle sostanze zuccherine, pur non trascurando alimenti di altra natura;

si possono osservare in lunghe file su pavimenti e pareti di locali, ove penetrano attraverso porte e finestre, spesso sfruttando le più minute fessure. Spesso vivono in nidi, in genere nel terreno, anche a grande profondità all'esterno degli edifici; molte volte, però, riescono ad attrezzare a loro dimora intercapedini di pareti, canalizzazioni di cavi e tubi; da qui fuoriescono gli individui sterili (le "operaie") con il compito di provvedere all'alimentazione della colonia, lasciando all'interno del nido, estremamente difficile da raggiungere, la regina, costantemente impegnata nell' ovodeposizione e quindi nell'incremento della colonia.

Le femmine fertili, in tarda primavera-estate, sciamano per costituire nuove colonie: in tale epoca sono provviste di ali, che perderanno subito dopo l'accoppiamento.

La notevole prolificità e l'abitudine di passare facilmente da un ambiente inquinato ad uno immune, rende questi insetti, in presenza di forti infestazioni, potenziali trasmettitori di malattie anche per l'uomo.

 

GESTIONE DELLE INFESTAZIONI DA FORMICHE

La disinfestazione contro le formiche richiede un trattamento sistematico.
Il riconoscimento della specie, come sempre, è importante per ricavare informazioni circa il comportamento e la probabile localizzazione dei nidi.

Accurate ispezioni dello stabile consentono di reperire informazioni utili per individuare i nidi e le vie da cui le formiche entrano e si spostano all’interno dello stabile. A ciò contribuisce anche l’individuazione della presenza di formiche alate. Il monitoraggio con esche (gocce di miele od insetti disseccati) può essere utile per seguire il percorso dalle operaie verso il nido.

Verifica della presenza di condizioni predisponenti:

Dopo questa raccolta di informazioni si apre lo studio relativo alle possibilità di combinazione dei tre seguenti metodi di intervento:

  1. Modifica dell’ambiente per renderlo non favorevole allo sviluppo delle colonie (eliminazione delle perdite d’acqua, eliminazione delle fonti di cibo).
  2. Interventi meccanici: chiusura e sigillatura di crepe, fessure, passaggi, sfalcio regolare o rimozione della vegetazione attorno agli edifici.
  3. Interventi chimici: utilizzo di formulati ad azione residuale (o esche):
    • polvere secca nelle fessure (intercapedini)
    • formulati liquidi fatti percolare all’interno dei nidi
    • esche basate su regolatori di crescita

Gli insetticidi ad azione residuale permettono di ottenere il miglior risultato quando sono applicati direttamente sul nido. In presenza di anfratti, interstizi, cavità chiuse, è utile insufflare polvere secca in lieve strato, o nebulizzare finemente con un prodotto ad azione residuale. L’applicazione di quantità esagerate di formulati insetticidi deve essere evitata perché comporta un effetto repellente e buona parte delle formiche tenderà ad evitare l’area trattata.

Se il nido è scavato nel legno bisognerà cercare di rendere il supporto il meno aggredibile possibile, ad esempio impregnando con insetticidi tutte la superficie e le fessure del legno. Infine se il nido è ubicato nelle fondazioni di un edificio o comunque in luoghi non accessibili possono essere impiegate con successo esche basate su insetticidi regolatori di crescita.

Test Antigenici Rapidi